Bojack Horseman: iniziamo con Netflix!

Sì, è una serie TV americana e all’inizio procede con una lentezza e una decontestualizzazione inaudita e per questo ho fatto fatica a continuarlo. Ma, tranquilli, niente paura, questa sensaziome di irrealtà passa subito, quando ti accorgi che i personaggi, per la maggior parte animali antropomorfi, non incarnano altro che luoghi comuni, vivono le vite di chiunque al mondo e la serie prevede grandi sviluppi per molti di loro, analizzandone la loro evoluzione.

La serie è stata pubblicata on demand per la prima volta il 22 agosto 2014 da Netflix, in Italia il 22 ottobre 2015, ideata da Raphael Bob-Waksberg. I disegni nascono dalla mano della fumettista Lisa Hanawalt e tra i prestavoce dei personaggi troviamo professionisti di altissimi livelli, come Aaron Paul (Jesse Pinkman in Breaking Bad) voce di Todd Chavez, umano che vive in casa di Bojack, doppiato da Will Arnet.

Bojack Horseman è una serie, che si pone a tratti come una critica sociale con riferimenti politici, antropologici, critiche ad atteggiamenti comuni in riferimento a situazioni comuni.         Già a metà della seconda stagione sarete riusciti a rendervi conto della situazione: il protagonista è un cavallo, molto famoso e amato dal pubblico o almeno fino a quando la sua carriera di attore era ancora all’apice… non riuscendo più a dare il meglio di sè (ammesso che ci sia mai stato), la sua fama è fortemente in declino e così pensa bene di abbandonarsi a droghe e alcol, in compagnia di partner di tutte le razze.  Il tutto tenuto insieme da un’insana pigrizia.

Proprio oggi, 8 settembre 2017, è uscita la quarta stagione, attesissima dai suoi fan più accaniti.  E devo dire che gli autori di Bojack Horseman si sono proprio superati in quest’ultima  stagione! Infatti, questa ci appare molto più dinamica e ricca di evoluzioni, gli eventi scorrono di gran lunga più velocemente e lo spettatore si sente un pò più coinvolto.

Insomma, che dire, la vera protagonista è una vita tutta umana, dove i riflettori sono puntati su sentimenti umani arricchiti da quel tocco dionisiaco, che  rende il tutto molto più reale di quanto possa sembrare.

 

Se il mio articolo vi è piaciuto, commentate, scrivete e condividete, se volete! 😉

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